I Raccolti di Tobia (Rete FM Sicilia)

Tobia e i grani contadini siciliani.

Ciao, sono Tobia un produttore di grani locali dell’alto Belice, cuore produttivo dei seminativi Siciliani.

Sin da bambino, sono sempre stato affascinato dalla natura e i suoi processi, ho infatti studiato al Liceo scientifico e successivamente alla Facoltà di Agraria di Bologna, Uppsala (Svezia) e fatto un pò di ricerca all’università di Wageningen (Olanda).

In quegli anni mi sono particolarmente dedicato agli studi legati all’ambiente, alle politiche ambientali, all’ecologia e alla biodiversità, senza tralasciare le questioni legate alla sovranità alimentare e all’agricoltura contadina.

Ho seguito l’azienda agricola di famiglia sin da piccolo, e già ancor prima di andare a studiare lontano dalla Sicilia, ne gestivo una parte.
Già quando ero studente a Bologna ho spinto per un aumento della biodiversità agraria nel tempo e nello spazio, programmando rotazioni colturali più lunghe, introducendo alcune consociazioni (diverse specie sullo stesso campo) e nuove colture. A parte il grano, che torna sullo stesso campo dopo almeno 2 anni, in questi campi ho coltivato ceci, lenticchie, piselli, fave e veccia in consociazione o meno, pomodoro, zucca, coriandolo, sulla(leguminosa foraggera) in consociazione o meno con veccia, trifoglio, loietto, orzo o avena ed ogni anno sperimento qualcosa di nuovo, che sia una nuova specie o varietà o che sia una differente tecnica legata ad una delle delle innumerevoli ricerche nel campo dell’agricoltura naturale e dell’agroecologia.

Sin dall’inizio mi sono impegnato nella ricerca delle sementi autoctone siciliane, allo scopo di riportare sul territorio i sapori e i profumi originali dell’isola e tutelare la biodiversità, ad esempio quelli che sono conosciuti come grani antichi non sono varietà come quelle moderne con una variabilità genetica pari allo 0, ma popolazioni con una base genetica molto più ampia.

Queste sono state selezionate per migliaia di anni dai contadini per i propri areali di produzione (le proprie terre), infatti ogni zona della sicilia è più vocata per alcune piuttosto che altre popolazioni. Infatti non necessitano come quelle moderne di concimi, diserbanti e “antiparassitari”. Da ciò ne consegue una maggiore salubrità, legata al fatto che le antiche varietà non hanno subito il processo di selezione per conto delle industrie che ha portato a un selezione del glutine più tenace, a sfavore delle proteine più digeribili e di tutti gli altri elementi nutritivi, molti di quali completamente scomparsi.

Inoltre le varietà locali non sono quotate in borsa e non subiscono direttamente le speculazioni finanziarie, sono Fuori Mercato. Non sono certificate dalle multinazionali delle sementi, ma da contadini siciliani.

La prima popolazione di grano locale coltivato in azienda è il Perciasacchi, grano turanico (come il korasan), ho coltivato anche la Tumminia, la Biancolilla, la Maiorca passando ai miscugli (mix di migliaia di varietà coltivate insieme). Queste sono ricche di proteine, vitamine, minerali e oligoelementi. Il glutine che formano è più digeribile e i prodotti che ne derivano più tollerati dai soggetti sensibili.

Le farine o gli sfarinati che produco tutt’oggi dal perciasacchi, dalla maiorca e dal mix evolutivo sono moliti a pietra, senza l’aggiunta di coloranti o conservanti e assolutamente non corretta o raffinata. Il processo di molitura a pietra permette inoltre di conservare il germe di grano, vero cuore nutritivo del chicco.

Dagli sfarinati di Perciasacchi, ottengo una pasta artigianale, trafilata al bronzo e essiccata a basse temperature che mantiene la maggior parte delle sostanze nutritive presenti nel chicco.

Buona degustazione

Tobia

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