CSA Fontanini

Incontro a RiMaflow di avvio della CSA Fontanini

 

via Tre Cascine, 67 - Tre Cascine (Lodi)

E' in fase di avvio un'importante sperimentazione di Community Supported Agricolture nell'ambito del Distretto di economia rurale del Parco Agricolo Sud Milano, sostenuto da FuoriMercato. Due ettari di produzione orticola programmata in forma comunitaria da Lia e Cristina.

Avvio della distribuzione dei prodotti dal 1° settembre 2016.

Punto di contatto FuoriMercato di prossimità: Eterotopia di San Giuliano Milanese


 

Cos’è un CSA

Agricoltura supportata dalla Comunità (in inglese CSA: Community Supported Agriculture) è la forma organizzativa ed economica alla quale si ispira il progetto CSA-I Fontanini nato con il supporto del DESR-parco Sud Milano e di FuoriMercato/RiMaflow e la determinazione di tre donne entusiaste: Giovanna, proprietaria del terreno, Lia e Cristina contadine che coltiveranno i due ettari di terreno insieme a Mario, assunto regolarmente e felice di lavorare la terra anche per una rivincita sul suo disagio sociale.

 

Ma cosa vuol dire CSA?

per usare un linguaggio più chiaro ed operativo significa, ad esempio:

  • fare impresa comune, diventare co/produttori superandoi ruoli ‘contadino e consumatore;
  • adottare modelli di economia alternativa;
  • condividere rischi e benefici connessi all’agricoltura biologica;
  • possibilità di sostenere idealmente, finanziariamente e a chi interessa anche fisicamente, una alternativa al modello industriale di cibo;
  • sovranità alimentare, cioè il nostro diritto di prendere decisioni in merito a quello che mangiamo;
  • desiderio di ricreare relazione fra chi principalmente coltiva e chi mangia;
  • di restituire al cibo un valore e non solo un prezzo;
  • di godersi la possibilità di conoscere da vicino chi coltiva;
  • di mettere le mani nella terra per provare – naturalmente, se si vuole;
  • la fatica fisica del lavorare nel campo;
  • il piacere di vedere gli ortaggi crescere, maturare e dare frutti.

 

Il diario della giornata

Domenica 19 luglio, dopo il primo incontro in RiMaflow, ci siamo dati appuntamento a Lodi, alla Cascina Tre Cascine di Lia Brambilla (una delle prime cascine lombarde a credere nel Biologico grazie al papà di Lia che convertì la sua azienda nel lontano1985) per dar vita ad un patto di compartecipazione, per costruire insieme una comunità di co-produttori.

All’appuntamento ci siamo ritrovati in 45 persone, in parte appartenenti a vari gas, in parte svincolate dai gruppi perché il CSA vuole superare la ‘formula del gas’, fare un passo avanti nell’ambito dell’economia solidale.

Così iniziamo con un giro in cascina ed il sopralluogo al terreno che metteremo a coltura, forse neppure voi avete idea quanto siano grandi due ha (ettari) di terra, io sono rimasta a bocca aperta, stupita per la grande estensione del campo.

Lia e Cristina hanno colto al volo l’opportunità di farvi pascolare un gregge di pecore per dare maggior forza alla terra, hanno tagliato l’erba e dissodato una prima volta il terreno, ma con le piogge l’erba è tornata alta; la sua messa a coltura inizierà il 1° luglio.

La giornata è continuata con un pranzo composto congli ottimi, sani prodotti delle cascine locali, un delizioso cous-cous preparato da una collaboratrice di Lia e con le squisite torte di Giovanna, Lia e Luciana.

Un caffè, qualche foto d’obbligo e ci siamo riuniti tutti in cerchio:dopo l’analisi delle previsioni di spesa annue, il confronto sugli aspetti economico-finanziari e della logistica abbiamo concluso che il progetto ha davvero i numeri e l’energia per essere varato.

In ultimo abbiamo condiviso il testo del patto la cui sottoscrizione formalizzerà l’adesione al progetto ‘CSA-I Fontanini.

 

Aspetti economici-finanziari e logistica

Dal punto di economico-finaziario, calcolati i costi necessari per sostenere la produzione,si suddivide il totale fra i membri del CSA e si determinano le quote necessarie a coprirne i costi; afronte di un versamento anticipato – versato a mezzo bonifico bancario ogni 2 mesi – le persone ricevono una cassetta di verdure biologiche miste distribuite in alcuni punti dell’hinterland e di Milano,in funzione delle zone di residenza dei membri.

Il patto sottoscritto ha la durata di 1 anno, nessuna penale per chi, ipoteticamente, volesse uscirne.
E’ prevista la consegna di 50 cassette annuali (o 25 per chi sottoscrive ½ quota)
Nelle 2 settimane centrali di agosto la distribuzione si interrompe.
E’ prevista anche la possibilità di sospendere per una/qualche settimana il ritiro della cassetta. E’ prevista la possibilità di acquistare anche singole verdure in caso di sovraproduzione.

L’estensione del terreno lascia prevedere una produzione eccedente le 70 quote minime che potrà essere smaltita coinvolgendo, ad esempio, le mense scolastiche, o associazioni a carattere mutualistico- sociale ecc.ecc. (al progetto ha già aderito la Casa delle Donne di Milano)

 

Alcuni numeri

  • sono necessarie almeno70 cassette settimanali per la ‘copertura economica-finanziaria’ del progetto
  • la cassetta contiene 5 kg di verdure biologiche miste per un valore di € 12,50
  • si aderisce all’acquisto di 4 cassette al mese (1 quota_adesione) o di 2 cassette/mensili (1/2 quota_adesione)
  • l’adesione ad 1 quota comporta il versamento anticipato di € 100,00 (1 cassetta settimanale per 2 mesi, ovvero 8 cassette distribuite su 2 mesi, per 12 mesi)
  • l’adesione a 1/2 quota comporta il versamento anticipato di € 50,00 (1 cassetta ogni 15 giorni, per 2 mesi, ovvero 4 cassette distribuite su 2 mesi, per 12 mesi)
  • € 1000,00 mensili più contributi a Mario, assunto con contratto regolare, agevolato
  • € 3.600 spese annuali per la logistica curata da Ri-Maflow
  • € 2.600 per acquisti di prodotti non coltivati nel campo per terreno poco adatto/o scelte produttive funzionali al coltivato che saranno effettuati presso Fedeli (patate) Areté (carote) e ReteBio di Rho/Abbiategrasso.

 

Cosa ne penso

Mi piace proprio questo progetto, mi ha coinvolto, catturato fin dal primo momento; tutti i presenti si sono sentiti già partecipi, è stato bello il confronto con le nostre speranze, desideri, dubbi, difficoltà, problemi ma su tutti questi aspetti vincevano l’ottimismo, la fiducia, ho sentito circolare davvero una bella energia.

Questo progetto è un vero proprio colpo d’ala rispetto alla mentalità corrente, al modello economico attuale: con il progetto CSA-I Fontanini si crea lavoro, si mette a coltura un terreno prima improduttivo, si condividono rischi e vantaggi, si crea tutti insieme qualcosa per l’intera comunità.

Tutti sono invitati in campo, nel corso di incontri trimestrali prenderemo insieme ogni tipo di decisioni, ci saranno momenti di socialità che ci aiuteranno a crescere, ad aumentare la conoscenza e soprattutto la fiducia tra noi.

 

Prossimi incontri previsti per condividere/diffondere il Progetto

  • 26 giugno a San Giuliano (Eterotopia ore 15)
  • 1° luglio a Lodi
  • 7 luglio a Baggio
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