Fuorimercato per il clima

di Redazione

Invertire la rotta del cambiamento climatico è possibile se si fanno scelte strategiche radicali, a partire da una trasformazione dei sistemi di produzione e di distribuzione delle materie prime, dei materiali industriali, dell’alimentare.
“Le nostre vite valgono più dei loro profitti” e per questo vogliamo tutelare le nostre vite, le nostre relazioni, i nostri consumi di base, la possibilità stessa della vita sul pianeta.
Fuorimercato Autogestione in movimento si è impegnata a partecipare alle iniziative del movimento contro il cambiamento climatico; nelle manifestazioni dei Global strike di quest’anno abbiamo cercato di mostrare come il tema della produzione di cibo, della sua distribuzione, dello sfruttamento intensivo delle terre, di donne e uomini e di animali – con l’obiettivo di far crescere il profitto per pochi – sia tra le principali cause del riscaldamento globale e dei disastri climatici e umani già in corso.

Anche in questo Global strike del 29 novembre saremo nelle piazze dei Fridays for future. Ci saremo con le nostre pratiche prima ancora che con le nostre parole, i nostri contenuti.
Questa volta al centro della nostra presenza ci sarà la denuncia della produzione intensiva di carne e di foraggio per gli allevamenti – una tra le cause di inquinamento ambientale e cambiamento climatico . E questo per garantire i profitti di alcune - poche - multinazionali. Tra queste McDonald’s, che ci propina cibo spazzatura e dannoso per l’ambiente.

Occorre ridurre il consumo di carne per la nostra salute e per l’ambiente, slegare la produzione agricola dalla petrolchimica e dall'impiego di elevate quantità di energia, eliminare le megaproduzioni industriali di carne (come gli hamburger dei fast food) e basarsi sugli allevamenti della piccola produzione contadina!

In questo spazio del nostro sito raccogliamo alcuni interventi su tema dell’agroecologia e delle pratiche fuorimercato, per contribuire ad una maggiore conoscenza delle alternative possibili.

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