Difendiamo Ri-Make!.

Ri-make è uno spazio recuperato da ormai 4 anni in quartiere periferico di Milano. Recuperato dopo l'uscita dell'ultimo affituario, un'agenzia della Bnl, l10 anni prima. Dieci anni in cui lo spazio è rimasto abbandonato. In questi quattro anni a Ri-make sono passate tante inizaitive e sono nati tanti progetti. Tra questi quelli legati a Fuorimercato: un mercatino mensile dei produttori agricoli, la distribuzione delle autopruzioni dei nodi di FM, una cucina popolare, la nascita del progetto Mshikamano e tante altre. Oggi questa esperienza rischia di essere chiusa, perché la proprietà vuole avere ancora il possesso di uno stabile che non sa utilizzare e che rischia di essere ancora abbandonato o consegnato a qualche speculazione.

Pubblichiamo il comunicato appello di Ri-make, solidali con la loro resistenza (Redaz.)

Dopo mesi di stallo, ribussano pessime notizie alla porta dell’ex-BNL recuperata di Milano, da quasi 4 anni riaperta sotto il nome Ri-Make: un provvedimento giudiziario, conseguenza della denuncia della proprietà, pende sullo spazio di Affori e dunque la minaccia dello sgombero diventa radicalmente più concreta.
Dopo una campagna che ha raccolto oltre un migliaio di firme e ha messo sul tavolo delle proposte chiare per salvare il bene comune che è diventato lo spazio Ri-Make, le attività e i progetti sono continuati, resistendo, insistendo e crescendo sempre più. Mesi in cui migliaia di persone sono venute a mangiare con noi la domenica al pranzo popolare, ad attraversare le mostre d’arte indipendente, a serigrafare una maglietta, a suonare per un concerto, a vedere un film, a discutere e informarsi, a organizzarsi contro lo sfruttamento, la violenza, l’esclusione.
Siamo convinti oggi, come mesi fa e come sempre, di due cose dopo questo lungo percorso:

  • La sgombero dello spazio Ri-Make, come di tutti gli spazi di solidarietà e mutuo soccorso, non sarà mai un affare di pochi. Lo sgombero di Ri-Make sarà un problema dell’intera città di Milano ed è questa la prospettiva in cui pensiamo si debbano svolgere i prossimi giorni e le prossime settimane. Siamo nati per opporci all’abbandono decennale di un enorme edificio per fini speculativi, gli stessi che ora minacciano di cancellarne questa storia di solidarietà e partecipazione con la forza e i sigilli. E’ tempo di gridarlo ancora più forte e opporsi insieme a tutte e tutti coloro che pensano sia semplicemente dannoso, illegittimo, ingiusto.
  • Lo spazio Ri-Make è da sempre una necessità. Chi si è trovato ad entrarci, a organizzarsi e a passarci un minuto come anni, lo ha fatto per rispondere con la solidarietà a dei bisogni sociali urgenti. Bisogni collettivi di chi non arriva a fine mese, non si può permettere un luogo per lavorare, vive la violenza di genere, razzista e classista tutti i giorni.

Per questo chiediamo il sostegno, il supporto e la solidarietà a tutte le persone che hanno attraversato lo spazio, partecipando ai diversi progetti e iniziative, e quelle che pensano che questo spazio e questi progetti siano fondamentali nella città di Milano. Se fino ad oggi Ri-Make ha significato supporto materiale per svariate situazioni e soggettività, ora Ri-Make ha bisogno del supporto di tutt* per esistere. Questo per noi è la forza del mutuo soccorso.

Ancora una volta chiediamo dunque l’apertura nel più breve tempo possibile di un tavolo con la giunta del Comune di Milano, per affrontare in modo pubblico e concreto questa situazione.

Invitiamo tutte e tutti quelle/i che vogliono sostenere questo percorso a un’assemblea domenica 22 aprile alle 15, dopo un pranzo insieme e durante il mercato dei piccoli produttori con le vostre teste e i vostri corpi, per capire insieme come difendere Ri-Make e come continuare a farlo vivere.

 

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Fuorimercato, uno spazio di potere popolare dal basso in costruzione