Altro che schiavi! La salsa è solidale

da La Gazzetta del Mezzogiorno 
di Antonio Galizia


C'è chi la fa bio, chi a chilometro zero. A Conversano, invece, la salsa piace 'solidale'. SfruttaZero è il marchio della conserva di pomodoro (spiega come la catena distributiva sia dal basso e il lavoro a sfruttamento zero) in vendita in mercatini, fiere attraverso i Gas (gruppi di acquisto solidale) e la filiera solidale, prodotta da un gruppo di extracomunitari con la collaborazione dei volontari di Solidaria e della Masseria dei Monelli. 'Per il quarto anno di fila - spiega Gianni De Giglio di Solidaria - siamo impegnati nell'autoproduzione di salsa di pomodoro seguendo e curando tutte le fasi della filiera: dalla semina alla raccolta, dalla trasformazione alla distribuzione del prodotto finito con l'etichetta SfruttaZero'.


Puglia, Basilicata, Piemonte: ci aspetta un’estate calda (non solo per la siccità…)?

Ilaria Ippolito e Mimmo Perrotta (10 luglio 2017)

Ci aspetta un’estate “calda” dal punto di vista dei conflitti sociali nelle campagne di varie regioni italiane (e non solo per la siccità, che pure può contribuire ad acuire le tensioni)? Alcuni segnali fanno pensare di sì. Proviamo a mettere assieme un po’ di questioni, riguardanti i braccianti, gli interventi delle istituzioni nazionali e locali, le imprese agricole.

Riforma agraria e sovranità alimentare in Brasile

Dal sito www.odysseo.it - di Domenico Dalba

Il Movimento dei lavoratori senza Terra e l’esperienza di Ricardo Da Silva, un contadino originario del Nord-Est del Brasile

Corporatura robusta, carnagione olivastra, lineamenti squadrati, mani tozze e callose, sguardo sincero, increspato da smorfie di preoccupazione. A coprirgli i capelli corvini, un cappello verde con visiera. È Ricardo Da Silva, un contadino originario del Nord-Est del Brasile. Attualmente vive in una abitazione dignitosa, frutto di un’occupazione durata 4 anni. In onore dell’umile e coraggioso ospite, accolto come una persona di famiglia, viene piantato un ulivo nella “Masseria dei Monelli” di Conversano.

Parla il portoghese. A facilitare la comunicazione provvede, con grande accuratezza, Serena, che traduce l’appassionata narrazione. Man mano, però, che passano le ore, vissute in un misto di trepidazione e speranza, la reciproca comprensione linguistica aumenta a dismisura, congiuntamente alla sintonia umana e sociale.

Autoformazione Fuorimercato-MST 13 febbraio-5 marzo 2017

Il Movimento Sem Terra Brasiliano da più di trenta anni si batte contro il latifondo e per una riforma agraria che dia le terre ai contadini. Occupa appezzamenti di terreno per istituire villaggi producendo attraverso pratiche agroecologiche. Costruisce alleanze con lavoratori senza tetto e con le città in generale; intraprende percorsi di formazione tecnica e politica per i suoi attivisti.

Le catene della distribuzione - Sabato 21 gennaio ore 21.30, Rainews 24

di Leonardo Filippi, Maurizio Franco e Maria Panariello

Vincitrice del Premio Morrione 2016 – categoria video inchiesta

L’inchiesta si presenta come un viaggio nel mondo dell’ortofrutta in Italia, per indagare le responsabilità del fenomeno del caporalato. Dal Nord al Sud del nostro paese, attraverso le voci di alcuni protagonisti, si cerca di ricostruire l’intricato sistema di rapporti della filiera agroalimentare, che parte dalla Grande Distribuzione Organizzata- i supermercati in cui andiamo a fare la spesa ogni giorno- e arriva fino ai campi.

L’uso di manodopera straniera a basso costo – con zero diritti e tutele sindacali – è infatti l’effetto più evidente e scandaloso di un sistema produttivo costretto a modificare i suoi processi per accontentare le richieste, in bilico tra il legale e l’illegale, della distribuzione moderna.

 

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Nicotera Marina: quando le accuse di mafiosità fanno rima con razzismo

di ContadinAzioni

L'articolo del Corriere della sera del 2 Gennaio così titolato: "Nicotera, raccolta firma per fermare la cronista anti-cosche" ci fa incazzare e sentire l'urgenza di solidarizzare con il movimento 14 luglio.

I fatti: una presunta giornalista di un quotidiano locale calabrese dopo aver espresso considerazioni su pratiche, modello organizzativo e esiti delle azioni di un movimento che rivendica acqua dai rubinetti e del mare pulita, scambia una richiesta di replica ai suoi articoli per una persecuzione nei suoi confronti.

Al di là della singola vicenda che sembrerebbe scaturire da mero personalismo da parte della Sign.ra Dell'acqua ciò che ci fa sentire senza ombra di dubbio vicini ai nicoteresi in lotta è il riconoscere una storia assai nota a noi siciliani.

La Comune di Bagnaia - Ancaiano - Sovicille (Siena)

La Comune di Bagnaia nasce nel 1979. Ha come scopo la condivisione delle risorse umane ed economiche e la sperimentazione di una vita di gruppo che prevede la comprensione, il rispetto reciproco e la collaborazione. Si basa sul  principio di equità dei diritti e dei doveri.

La proprietà è collettiva ed indivisa. Dal 2001 abbiamo costituito una associazione ONLUS come riconoscimento legale della nostra comune.

Pomodoro/Basilicata: si chiude la stagione tra lavoro grigio e caporalato

Il “laboratorio Basilicata” si conferma un percorso a metà. Aumentano i contratti ma nei campi permangono condizioni di sfruttamento e caporalato. Nonostante l’apertura di due centri di accoglienza rimangono carenti i servizi di tutela per i lavoratori e inesistente il trasporto da e verso i luoghi di lavoro. A livello nazionale, approvato dal Parlamento il ddl “anticaporalato”, ma restano da affrontare le cause strutturali dello sfruttamento.

Joao Pedro Stedile in Italia

Il leader dei Sem Terra brasiliani sarà in Italia in questi giorni. Tre appuntamenti sono in programma: il 6 novembre a Mondeggi, il 7 al Monastero di S.Chiara a Napoli e l'8 novembre a Rosarno. Fuorimercato sostiene e partecipa agli incontri insieme al Comitato amici del MST -Italia.

Mondeggi all'offensiva

Protocollate oggi al comune di Bagno a Ripoli 350 firme per chiedere al sindaco un'assemblea pubblica sul destino di Mondeggi.

E' con l'immagine di un cuore che vogliamo ringraziare i tantissimi abitanti del comune di Bagno a Ripoli che in questi due anni ci hanno sempre sostenuto ed hanno condiviso con noi la nascita, i momenti belli e le mille difficoltà di questa esperienza. In questi giorni abbiamo concluso la raccolta delle firme prese principalmente al mercato dell'Antella, di Grassina e di Bagno a Ripoli ma anche grazie ai tanti negozi che le hanno raccolte per noi. Per noi è stata un'ottima occasione per continuare a parlare dell' esperienza di Mondeggi bene comune fattoria senza padroni ma anche di agricoltura biologica, lavoro non sfruttato e salvaguardia dell'ambiente.

Foggia: i braccianti bloccano per ore la filiera del pomodoro

Si è concluso il blocco dei lavoratori delle campagne davanti alla Princes, ma la loro lotta non si ferma.
Oggi [25 agosto] è stata una grande giornata: 400 lavoratori delle campagne hanno scioperato e bloccato per oltre sei ore la trasformazione del pomodoro a Foggia. Le due grandi aziende della zona industriale, la Futuragri e la Princes, non hanno potuto lavorare il pomodoro né far uscire dalle fabbriche conserve e pelati. Molti i camionisti solidali con la lotta, visto il trattamento che ricevono dall'azienda. 

Notizie da Mondeggi

Agosto è un mese vissuto molto diversamente fra i cittadini e i contadini .

In città l’agosto – con la chiusura delle scuole e le ferie per operai e impiegati – cambia puntualmente la vita di tutti i giorni. Si rompono gli schemi ordinari  e generalmente si fanno cose molto diverse dal solito, o semplicemente si abbandona – con un certo gusto – la routine di tutti i giorni.

In campagna questo non avviene, anzi:  d’agosto il lavoro nei campi richiede molta attenzione e grande impegno se si vuole raccogliere qualcosa in seguito. Agosto è l’unico mese in cui contemporaneamente si prepara la terra , si semina, si trapianta, si raccoglie e si trasformano i prodotti per la conservazione  (quest’ultima attività è resa quasi obbligatoria dalla cronica assenza dei consumatori più o meno consapevoli, tutti o quasi in ferie).

Sfrutta Zero, storia di un pomodoro - Senza caporali, né sopraffazioni

Questa è la storia di un pomodoro, ma potrebbe essere anche un'anguria di quelle belle rosse

Questa è la storia di un pomodoro, ma potrebbe essere anche un’anguria di quelle belle rosse, come pure si trovano da queste parti, magari ‘baby’ senza semi che sono di gran moda. Un pomodoro piccolo, rotondo, che in Puglia e in tutto il meridione è un oro rosso che arriva in tavola o viene lavorato, messo in scatole di latta o vasi di vetro, a pezzi o passato, buono per tutte le stagioni. Il pomodoro di cui vogliamo raccontare la storia non è come gli altri, è sfuggito al ‘cartello’, si proprio come quelli famigerati della coca colombiana, dei non più di 7-8 latifondisti che nelle terre ricche di queste parti coltivano piantagioni che non vedi l’orizzonte per quanto sono immense e fanno il bello e il cattivo tempo con la complicità di molti anche nell’anno 2016 proprio come secoli fa. E’ un pomodoro buono e etico, chi l’ha staccato dalla sua piantina ha avuto il dovuto, il sugo che ci si fa, è chiaro sarà suggestione, sembra persino più buono. E’ un pomodoro senza sopraffazioni, è una salsa Sfrutta Zero.
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