Una MotoGp sempre più targata Ducati. Dall'Igna: "Che potenza di fuoco la Rossa"

 In vista del campionato 2016, ben otto moto (ma grazie alle wild card diventeranno nove) in pista nei test di Valencia. Soddisfatto l'ingegnere responsabile del progetto: "Con le nostre potenzialità il prossimo anno sarà divertente"


E' una MotoGp sempre più Rossa: stamani per i primi test in vista del campionato 2016 sulla pista del Ricardo Tormo sono scese in pista otto Ducati. E nel corso della prossima stagione - grazie alle wild card concesse a Michele Pirro - il numero delle moto di Borgo Panigale salirà a nove. "Significa che la nostra credibilità all'interno del paddock continua a crescere", spiega Gigi dall'Igna, l'ingegnere a capo del progetto. Due volte soddisfatto: "In questo modo potremo anche ricevere più informazioni e progredire". Andrea Iannone e Andrea Dovizioso hanno cominciato a provare con la stessa Gp15 di domenica scorsa: l'unica differenza stava nelle nuove Michelin. "Preferiamo prima provare le gomme e raccogliere dati, le Gp16 entreranno in gioco più tardi". Stesse moto (Gp15) per le Rosse versione Pramac, quelle di Danilo Petrucci e Yonny Hernandez. Che hanno passato le Gp14.2 usate in questa fortunata stagione - con Petrucci spesso protagonista - ai team Avintia e Aspar. Un record.

La rivoluzione della centralina - La nuova centralina unica della Dorna non è stata usata dai due ducatisti ufficiali ma da alcuni degli altri piloti dell'azienda italiana. Michele Pirro lo aveva già fatto addirittura nel corso del gran premio di domenica scorsa. Questa della elettronica standard è un'altra rivoluzione - insieme agli pneumatici - che secondo Carmelo Ezpeleta, il grande capo della MotoGp, dovrebbe rendere le gare più equilibrate e dunque spettacolari. Di fatto l'organizzazione fornisce obbligatoriamente una centralina a prezzi risibili (poche migliaia di euro), particolare che permetterà alle squadre meno ricche di risparmiare ed investire in altri settori: l'hardware sarà uguale per tutti, gli ingegneri potranno lavorare sul software e probabilmente per il debutto - marzo, Qatar - avranno ancora qualche margine di miglioramento.

"Che potenza di fuoco la Rossa" - "Non possiamo ritenerci completamente soddisfatti di questa stagione", spiega Dall'Igna. Che in partenza si era posto un obiettivo minimo: una vittoria. "All'inizio ci siamo andati vicino, ma non abbiamo saputo sfruttare le occasioni. Una buona prima parte del campionato, una seconda in cui abbiamo avuto delle difficoltà, un terza in cui siamo tornati all'altezza dei migliori anche senza grandi risultati". Iannone ha chiuso meglio di Dovizioso, che all'inizio si era illuso di poter correre per il titolo. "L'assetto che abbiamo trovato forse si adatta di più alle caratteristiche di Iannone. Ma abbiamo una totale fiducia in Dovizioso, e lavoreremo con lui per ritrovare il giusto feeling". Confermata la coppia di piloti. "Il prossimo anno sarà divertente, con la potenza di fuoco che abbiamo. Sarà importante restare costanti, lottando per il podio in tutte le gare".

"Marquez?
Un po' troppo aggressivo" - L'ingegnerissimo Ducati dedica anche un passaggio ai veleni del campionato appena chiuso. "Marquez? Non ho tutti gli elementi per giudicare, ma guardando i filmati mi sempre che in Malesia sia stato un po' troppo aggressivo quanto attaccava Valentino. E a Valencia probabilmente era più forte di Lorenzo, ma non lo ha superato. Però il mio è un parere, solo chi è in sella conosce la verità".

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